La “dissonanza cognitiva” è un processo che avviene all’interno del cervello umano quando credenze, dati o nozioni entrano in conflitto fra loro.

La dissonanza cognitiva, semplificando molto, si manifesta ogni qual volta ci vengono proposte informazioni che sono in netto contrasto con le nostre convinzioni.

Alcuni esempi:

1) hai sempre creduto che la tal persona fosse buona e ti vengono mostrate evidenze che non è così;

2) sei fortemente razzista e qualcuno ti porta fatti che dimostrano che le persone di colore sono in tutto e per tutto come gli altri esseri umani;

3) credi che tv, giornali e media ti dicano la verità, e qualcuno ti porta evidenze che dimostrano le grandi bugie che ti stanno raccontando.

Più è importante il tema a cui è legata la tua convinzione, più è forte la dissonanza cognitiva che avverti.

Più è forte la dissonanza cognitiva, maggiore è il senso di disagio che provi.

Provi questa sensazione perché il cervello, in pratica, va in tilt: le sue credenze si scontrano con fatti opposti e questo, oltre a mandarti in confusione, va a mettere in discussione la tua autostima. Infatti, se hai sempre creduto a certe cose, ammettere che ti sei sbagliato per così tanto tempo non è, spesso, una passeggiata.

Ecco perché, di fronte a questi fenomeni, la reazione delle persone si suddivide in due categorie:

1) quelle che, negando l’evidenza e mettendo in campo altri meccanismi tipici del cervello (riduzioni, distorsioni, cancellazioni), in sostanza si raccontano delle scuse e, reagendo con rabbia a chi propone le opposte evidenze, si arroccano ancora di più sulle loro convinzioni (si chiama “backfire effect”). Per farlo, denigrano, insultano, ignorano: questo le fa stare bene, perché lascia intatto il loro sistema profondo di credenze;

2) quelle che ragionano, si aprono a nuove possibilità e si mettono in gioco, usando pensiero critico, allargando la propria mappa mentale ed evolvendosi in qualcosa di più ricco (di fatto, questa seconda opzione permette anche al cervello di creare nuove sinapsi e migliorare da molti punti di vista).

Sfortunatamente, a causa della pigrizia del cervello, dell’ignoranza generalizzata e del fatto che a nessuno piace ammettere di aver sbagliato, la maggior parte delle persone rientra nella casistica 1).

Inutile dire che, conoscere questo importantissimo meccanismo del cervello umano, permette di sfruttarlo per dirigere convinzioni, idee, atteggiamenti della massa.

A volte con fini buoni, molte altre con fini decisamente meno buoni.