Grazie allo spunto datomi da un caro amico, in questo articolo ti voglio parlare di Gary Hamel e, più precisamente, di un passaggio importante del suo libro “Il futuro del management”.

Grande esperto americano di management, in questo testo del 2008, tuttora attualissimo, Hamel parla di come il modo con cui si gestiscono oggi le aziende sia sorpassato, e afferma che il management deve svecchiarsi e cambiare per non fallire le sfide del nuovo secolo. Hamel afferma inoltre che l’autentica innovazione non è quella di prodotto, processo o strategia: per lui il vantaggio competitivo che dura più a lungo è quello che deriva dall’innovazione nel modo di gestire le aziende.

In un passaggio importante, egli afferma che il professionista odierno, che agisce in scenari ipercompetitivi e ultrainnovativi, deve possedere sei caratteristiche fondamentali, in queste percentuali:

Passione 35%
Creatività 25%
Iniziativa 20%
Intelletto 15%
Diligenza 5%
Obbedienza 0%

La passione mi sembra un elemento scontato: devi amare ciò fai, altrimenti lavorerai male e questo avrà un impatto sui tuoi clienti e sulla tua vita in generale.
Da un lato perché se non metti passione in quello che fai, i risultati saranno di conseguenza e, inoltre, il tuo interlocutore se ne accorgerà.
Dall’altro, perché se fai un lavoro che non ami, considerando tutti gli anni che lavorerai, ne risulterà una vita sprecata, frustrata e annoiata.
La creatività e l’intelletto sono talenti innati, ma si possono anche sviluppare leggendo cose diverse, prendendo nuove strade e uscendo dagli schemi.
E proprio l’uscire dagli schemi ci porta a parlare dei tre elementi rimasti: iniziativa, diligenza e obbedienza.
Tutti e 3 sono accomunati da una importantissima parola chiave: coraggio.
Ti serve coraggio per prendere l’iniziativa e muoverti tu, per primo, laddove gli altri stanno fermi. Un esempio molto concreto è il periodo attuale che stiamo vivendo: per molti considerato critico, per alcuni, quelli che osano, una grande opportunità.
Ti serve coraggio per usare la diligenza solo al 5%. Anche qui, il messaggio è chiaro: fai quello che gli altri non si aspettano, sorprendili ed esci dai binari prestabiliti dagli altri.
Infine, ti serve tantissimo coraggio per obbedire 0%: qualcosa di diametralmente opposto a quello che ti hanno sempre insegnato, fin da piccolo.
Sia chiaro, tutto questo sempre all’insegna dell’etica e del massimo rispetto degli altri e delle leggi vigenti.
Disubbidire, in questo caso, significa usare la propria testa, mettere in discussione ciò che si è sempre fatto e creduto e trovare strade nuove, e migliori.
Perché uno degli ostacoli più grossi al cambiamento e all’evoluzione è la conferma: fare come si è sempre fatto, perché “abbiamo sempre fatto così”.
Se davvero “squadra che vince non si cambia”, probabilmente saremmo fermi all’età della pietra.
Pensaci!